Il piccolo paese di Colonnata sorge a 590 metri
s.l.m., a pochi chilometri dalla città di Carrara.
Colonnata è uno dei tanti paesi dislocati nel comprensorio delle
Alpi Apuane, abitato da cavatori che in passato si recavano
a piedi al lavoro nelle sovrastanti
cave. Il bacino di Colonnata è senza alcun dubbio uno dei più
importanti della regione lunese, insieme a quelli di Torano e di Miseglia.
Sin dall'antichità venivano scavate le montagne di questa
porzione di Alpi Apuane prelevando massi di gigantesche dimensioni.
Il marmo ha senza
dubbio reso celebre il piccolo nucleo di Colonnata, ma è
il gustoso
lardo che ha fatto del paese toscano un
simbolo della gastronomia italiana di qualità, riconosciuto
e stimato in tutto il mondo.
In origine definito un salume semplice e povero, fu nutrimento dei cavatori
che, trascorrendo svariati giorni presso le cave senza fare ritorno a
casa, necessitavano di un alimento facilmente conservabile.
Il lardo di Colonnata si dice sia il più prelibato fra i lardi
in quanto conservato nella maniera più appropriata. Il lardo suino
viene posto a strati alternati in vasche, le cosiddette conche,
e salato con spezie ed aromi quali pepe nero, cannella, chiodi di garofano,
coriandolo, salvia e rosmarino con l'aggiunta di aglio. Nelle vasche viene
chiuso con una lastra di marmo e lasciato a riposare per almeno sei mesi
per la stagionatura. Controllata periodicamente la salamoia, il lardo
è pronto per essere mangiato, dolcissimo nel suo sapore nonostante
ricoperto da un'ingente quantità di sale. Viene servito privo della
cotenna, tagliato a fette sottili, ideale per gli antipasti o come contorno
di alcuni piatti. Il marmo è pietra ideale per ospitare i panetti
di lardo in quanto, molto ricco di calcio, possiede caratteristiche particolari
di traspirazione ed impermeabilità.
Colonnata è un paese di piccole
dimensioni, sensazionalmente celebre in tutto il mondo per questo eccezionale
alimento protetto per la sua genuinità ed il suo inconfondibile
sapore.
Si consiglia di non perdere
uno spuntino
a base di lardo nelle trattorie tipiche
che conservano ancora l'atmosfera dei locali di un tempo e soprattutto
i sapori della cucina tradizionale.
Colonnata
da vedere
- La Chiesa di San Bartolomeo,
edificio consacrato all'inizio del XII secolo, venne restaurato nell'Ottocento.
Da notare i bassorilievi sotto la cella campanaria, probabilmente di
origine longobarda.
- Monumento del Cavatore, singolare
opera dello scultore Sparapani, dedicata ai numerosi uomini di Colonnata
e dei paesi circostanti che per anni hanno prestato opera nelle maestose
cave di marmo, molti dei quali vittime di incidenti sul lavoro.
Colonnata
da passeggiare
- Una
visita alle spettacolari cave di marmo,
segnate dai "ravaneti", colate di detriti di questa
preziosa pietra bianca simili a cascate di ghiaccio, fra gli strumenti
e i mezzi da lavoro dei cavatori.
- Numerose sono le escursioni da effettuare nelle
circostanti montagne delle Alpi Apuane. Suggestivo il panorama che si
può ammirare dal monte Sagro la cui cima raggiunge 1749 metri
sul livello del mare Nelle giornate più limpide lo sguardo sul
mare Tirreno arriva a vedere le isole Capraia, Elba e Corsica.
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